Milano Design Week 2021 Eventi fuori salone.

🇮🇹

Mentre l’evento chiave della settimana del design milanese è sempre stato il Salone de Mobile, la fiera del mobile più grande e influente del mondo quest’anno, ho deciso di concentrarmi sulle mostre spesso trascurate sparse per la città. Comunemente noto come il fuorisalone, queste mostre, installazioni ed eventi si svolgono in diversi distretti del design a Milano. Anche se, come la fiera, il fuorisalone non è rimasto indenne dalla persistente pandemia e quest’anno sarà molto più piccolo con meno distretti partecipanti. Nonostante la minore affluenza, mi sono comunque divertito molto e mi piacerebbe condividere alcuni dei miei momenti salienti preferiti.

🇬🇧

While the key event of Milan design week has always been the Salone de Mobile, the world’s largest and most influential furniture fair this year, I decided to bring focus to the often overlooked exhibitions scattered across the city. Commonly known as the fuorisalone these exhibitions, installations and events take place across several design districts in Milan. Though much as the fair the fuorisalone was not left untouched by the lingering pandemic and will be much smaller this year with fewer districts taking part. Despite the smaller turnout I still thoroughly enjoyed myself and would love to share some of my favorite highlights.

1. Natural Capital


🇮🇹

L’architetto italiano Carlo Ratti ha collaborato con il gigante dei combustibili fossili Eni per creare un’installazione intitolata “Natural Capital”. L’installazione, che si tiene nell’Orto Botanico di Brera, presenta grandi bolle sospese accanto a diverse specie di piante, che descrivono in dettaglio quanta anidride carbonica assorbono dall’atmosfera. Le bolle sono costituite da un sottile film riciclabile e il loro aspetto è pensato per assomigliare alla forma degli atomi di ossigeno, rilasciati dalle piante durante la fotosintesi.

Il lavoro è diventato alquanto controverso quando è stato etichettato come greenwashing. Anche se sia l’architetto che l’Eni hanno difeso l’installazione.

🇬🇧

Italian architect Carlo Ratti partnered with fossil-fuel giant Eni to create an installation titled “Natural Capital”. Held in the Brera Botanical Garden, the installation features large bubbles suspended next to different plant species, detailing how much carbon dioxide they absorb from the atmosphere. The bubbles are made of thin recyclable film and their appearance is meant to resemble the shape of oxygen atoms, released by plants during photosynthesis.

The work has become somewhat controversial when it was labelled as greenwashing. Though both the architect and Eni defended the installation.

2. Dior’s Medallion Chair Exhibit


🇮🇹

Originariamente selezionata da Christian Dior, la sedia Louis Medallion doveva ospitare gli ospiti delle sue sfilate di moda per il suo stile “sobrio, semplice e soprattutto classico e parigino”. Quest’anno Dior ha scelto di collaborare con vari artisti e designer, ognuno dei quali ha interpretato l’iconica sedia in una varietà di stili unici.

🇬🇧

Originally selected by Christian Dior, the Louis Medallion chair was meant to seat guests at his fashion shows because of its “sober, simple, and above all classic and Parisian” style. This year Dior chose to collaborate with various artists and designers who each interpreted the iconic chair in a variety of unique styles.

3. JUNG loves … Exhibition of Things


🇮🇹

La mostra JUNG LOVES … of Things è stata evocata come un’esplorazione del termine “amore” e delle numerose associazioni che ha nel mondo moderno. Vari toni di rosso abbinati al suono e al movimento hanno lo scopo di riflettere su concetti come “passione” e “desiderio”, nonché sulla fragilità dell’essere.

🇬🇧

JUNG LOVES … Exhibition of Things was conjured as an exploration of the term “love” and the many associations it has in the modern world. Various red tones paired with sound and movement are meant to reflect on such concepts as “passion” and “longing” as well as the fragility of being.

4. Be Water


🇮🇹

Un grande murale di una donna è appeso sopra la piscina comunale Cozzi. Intitolata “Be Water”, la suggestiva installazione mira a celebrare la femminilità, lo sport e la bellezza. L’opera è stata creata da “Toiletpaper”, una pubblicazione d’arte dirompente e collaborazione di lunga data tra l’artista Maurizio Cattelan e il fotografo Pierpaolo Ferrari.

🇬🇧

A large mural of a woman hangs above the Cozzi municipal swimming pool. Titled “Be Water” the striking installation aims to celebrate femininity, sport and beauty. The work was created by “Toiletpaper”, a disruptive art publication and long-time collaboration between artist Maurizio Cattelan and photographer Pierpaolo Ferrari.

5. Toiletpaper Home: Irony is served


🇮🇹

Oltre al loro contributo alla scena artistica, Toiletpaper in collaborazione con Seletti ha presentato per la prima volta la sua prima collezione Home. Il sogno di un massimalista, la mostra provocatoria è composta da tavoli a forma di saponette, stampe colorate e persino galline che vagano per il giardino. Lo spettacolo è stato abbinato a un banchetto con un menu altrettanto fantastico composto da hamburger di rana, tiramisù “grande insulto” e fiumi di spritz al caffè.

🇬🇧

As well as their contribution to the art scene Toiletpaper in collaboration with Seletti unveiled their first Home collection for the first time. A maximalist’s dream, the provocative exhibition consists of tables that are shaped like bars of soap, colorful prints, and even hens roaming the garden. The show was paired with a banquet with an equally fantastic menu consisting of frog burgers, “big insult” tiramisu, and rivers of coffee spritz.

6. Nanda Vigo, incontri ravvicinati. Art, Architecture, Design


🇮🇹

Una mostra personale dedicata alla defunta artista e designer Nanda Vigo come retrospettiva del suo lavoro. La mostra è stata suddivisa in tre sezioni distinte, ciascuna incentrata su alcuni aspetti dell’opera dell’artista.

La prima sezione presenta Nanda Vigo come “maestra della luce”, con una delle sue opere d’arte più famose: “The Chronotopic Environment”. Una struttura metallica in cui sono inserite lastre di vetro industriale trasparente, attraversate dalla luce che è l’elemento unificante del tempo (crono) e dello spazio (attualità). Luminoso e trasparente, rappresenta l’idea immersiva della luce come viaggio.

La seconda si concentra sull’architettura, attraverso alcuni pezzi d’archivio. Una riflessione sulla sua prima collaborazione con Gio Ponti con il quale ha creato il progetto “ZERO House” a Milano (1959-1962), una casa di luce con pareti in vetro smerigliato all’interno della quale un sistema di luci al neon di diverso colore altera la percezione dello spazio.

La terza sezione riflette la complessità della ricerca di Nanda Vigo come designer: dai famosi specchi, alle sedie “due più” (1971). Completa la mostra la storica lampada Golden Gate della serie di opere “Hard & Soft”, l’ultima collezione completa dell’artista creata nel 2019.

🇬🇧

A solo show dedicated to the late artist and designer Nanda Vigo as a retrospective of her work. The show was divided into three distinct sections each focusing on certain aspects of the artist’s body of work.

The first section presents Nanda Vigo as “master of light”, with one of her most famous works of art: “The Chronotopic Environment”. A metal structure where sheets of transparent industrial glass are inserted, crossed by the light which is the unifying element of time (chrono) and space (topical). Bright and transparent, it represents the immersive idea of ​​light as a journey.

The second focuses on architecture, through some archival pieces. A reflection on her early collaboration with Gio Ponti with whom she created the project “ZERO House” in Milan (1959-1962), a house of light with frosted glass walls inside which a system of different color neon lights alter the perception of space.

The third section reflects the complexity of Nanda Vigo’s research as a designer: from the famous mirrors, to the “due più” chairs (1971). The show is completed by the historic Golden Gate lamp from the “Hard & Soft” series of work, the artist’s last complete collection created in 2019.